Che cos’è 96, rue de-La-Fontaine Edizioni

L’estate del 2015 è stata la più calda registrata fino a quell’anno. Si desiderava frescura, quiete, una bibita fresca. Proprio in quell’estate è nata 96, rue de-La-Fontaine Edizioni e ci piace credere che ciò non sia stato un caso. Ci sia consentita una facile metafora: così come la calura invocava una bibita rinfrescante, allo stesso modo la nuova casa editrice si voleva porre come una proposta fresca, trasparente, intenzionata a promettere soltanto ciò che può mantenere e a mantenere ciò che promette.

Il panorama delle piccole case editrici italiane è sterminato e, proprio per la sua vastità, contiene, come si suol dire, “di tutto”, tanto che a un autore, soprattutto se esordiente, pare di muoversi in una sorta di jungla in cui può immaginare di imbattersi nella buona pantera Bagheera di Mowgli oppure, al limite opposto, nella feroce e sempre kiplinghiana Shere Khan, pronta a carpire, per pubblicargli un libro, cifre irripetibili.

96, rue de-La-Fontaine Edizioni è una Bagheera o una Shere Khan? Giudicheranno gli autori che vorranno mettersi in contatto con noi. Tuttavia, la metafora iniziale non è stata avanzata a caso: trasparenza, correttezza e cordialità saranno, si spera, riconosciute anche da chi deciderà, alla fine, di non servirsi di noi.

Trasparenza, correttezza e cordialità rivolte soprattutto (ma, certo, non soltanto) agli autori esordienti che vogliano potersi affidare con piena fiducia a chi, i libri, li fa di mestiere, ma, proprio per ciò che si è detto prima, sono giustamente cauti nel penetrare nella “jungla”. Gli esordienti (ma anche gli esperti) troveranno in noi una “sponda” dai termini chiari, che non domanderà di mettere mano al portafoglio e che chiederà, invece, la loro continua verifica, lungo i passi necessari per giungere a quel risultato emozionante che è il libro stampato, il proprio libro stampato! Davvero proprio perché cresciuto, dall’editing alla stampa, alla divulgazione, in una stretta collaborazione tra autore ed editore.

Un cenno, per finire, a quello che sembra un curioso nome: 96, rue de-La-Fontaine non è altro che l’indirizzo a cui è nato Marcel Proust, a Parigi. Ma chi dovesse andare nella capitale francese non perda tempo a cercarlo: la casa è stata demolita. Resta però, immortale, l’immensa costruzione della Recherche

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