Baobab

Saggistica e prose

Il lato inesplorato

Romanzi, racconti, prose di memoria

La carrucola del pozzo

Poesia

Baobab

Saggistica e prose

 

Si è scelto di non pubblicare fantasy: a malgrado il parere opposto di molti, l’editore considera il fantasy un genere non propriamente letterario, se non, forse, nelle sue espressioni più alte, estremamente rare. Questo giudizio discende dalla convinzione che da sempre esistano generi marginali, diciamo “paraletterari” (un tempo, il romanzo d’appendice o il romanzo rosa; oggi, il graphic novel o, appunto, il fantasy) che attendono ancora un Poe, un Conan Doyle, un Simenon, per entrare di diritto nella letteratura maggiore, checché dicano recensioni spesso troppo interessate, per essere davvero attendibili.

Tale esclusione non implica, naturalmente, che 96, rue de-La-Fontaine Edizioni abbia l’ambizione di pubblicare esclusivamente letteratura “alta”, poiché le piccole case editrici sono fatalmente (e, fino a un certo punto, giustamente) la “palestra” in cui si formano i grandi autori del futuro e, quindi, producono (pur con eccezioni a volte davvero notevoli) le opere di chi sta cercando il proprio stile e le proprie tematiche. Ciò non significa, tuttavia, che tra essi non si stiano formando, in realtà, i “classici” di domani e, dunque, l’editore ha scelto (conscio di attirarsi critiche di cui sarebbe grato perché significherebbero che la sua presenza nel panorama editoriale non è passata del tutto inosservata) di limitarsi ai generi prima indicati, senza alcuna intenzione polemica nei confronti degli editori, diciamo così, onnivori e neppure verso quelli che verità vorrebbe che fossero definiti “bulimici”.