Giorgio Marconi, Il precario equilibrio della vita

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12,00

EAN: 978-88-99783-28-0 Collana: Product ID: 638

Descrizione

 

Il romanzo prende le mosse dalla consegna di una lettera spedita nel 1939 e che, per un disguido, ha giaciuto sotto un polveroso scaffale per più di sessant’anni. Il destinatario è Giulio Matreschi, 98enne pittore, ospite di un casa di riposo per ex-artisti sita alle pendici della collinetta di Montmartre a Parigi, sovvenzionata da anni dalla famiglia di un mecenate italiano.

A consegnare la particolare missiva è Goffredo, distinto funzionario delle Poste, partito con scarso entusiasmo da Torino. Ad accogliere Goffredo e introdurlo a Giulio è Yvonne (Ivy), corpulenta, ma a suo modo fragile, infermiera che coordina il personale di assistenza ai degenti della casa di riposo.

Da qui, attraverso dialoghi, racconti, ricordi, si dipana non soltanto la vita dell’anziano artista ma ci si avvia verso svelamenti che modificheranno in modo irreversibile la vita dei tre protagonisti.

pagg. 136

Disponibilità immediata

1 recensione per Giorgio Marconi, Il precario equilibrio della vita

  1. Valutato 4 su 5

    Eri Gibbi

    La storia inizia con Goffredo che ci viene presentato come un funzionario delle Poste Italiane. Goffredo si è recato in Francia, in una casa di riposo per ex-artisti per consegnare una lettera a Giulio, il destinatario ultranovantenne; questa lettera è datata 1938 e quindi doveva arrivare a Giulio ben 50 anni prima e porta la firma di Clara, unico vero grande amore di Giulio. Il libro è sostanzialmente un lungo monologo (o quasi) in cui Giulio racconta a Goffredo alcune storie inerenti la sua gioventù e della sua passione di dipingere che purtroppo non è mai diventato un vero e proprio lavoro da permettergli di vivere bene; gli parla di come abbia conosciuto Clara e di quanto l’amasse; gli narra di come gli eventi si siano succeduti tra loro e come questi lo abbiano portato ad allontanarsi geograficamente da Clara per poi non poterla ritrovare più; gli racconta anche di come abbia stretto amicizia con il suo migliore amico, anch’esso ospite della casa di riposo e non mancano alcuni dettagli su altri simpatici e bizzarri vecchietti dell’ospizio. Ci ritroveremo così piacevolmente immersi nella lettura di questo libro come se fosse nostro nonno a raccontarci tutto questo e ci ritroveremo ad essere spettatori di una vita dura ma tutto sommato bella e vera, ci ritroveremo a viaggiare prima a Roma, poi in America e infine in Francia. Giulio accompagnerà Goffredo in questo viaggio senza tempo e senza confini, ricorderà con estremo affetto e amore una ragazza che non ha mai dimenticato e che spesso ha rivisto nei suoi sogni. Ci sarà poi un plot twist che non mi aspettavo minimamente e che mi ha stupito lasciandomi con un po’ di amaro in bocca e allo stesso tempo anche più serena, in pace, proprio come Giulio. A mio avviso l’unica pecca di questo romanzo è data dagli errori di battitura; per il resto l’ho trovata una storia molto carina, un po’ d’altri tempi, piena di amore vero e non sdolcinato, piena di ricordi dolci e amari allo stesso tempo.

    — a cura del Blog di erigibbi

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